Regolamento Condominiale: Cos’è, Chi Lo Approva, Cosa Contiene e Come Si Modifica

Condividi su:

Il regolamento condominiale è la “costituzione” del condominio: il documento che stabilisce le regole di convivenza, l’uso delle parti comuni, i divieti e i criteri per la ripartizione delle spese. Eppure, molti proprietari di appartamento non sanno di averlo, non l’hanno mai letto o ne ignorano i contenuti. Questo è un problema: il regolamento è vincolante per tutti i condomini e per i loro inquilini, e la sua violazione può avere conseguenze concrete.

In questa guida completa spieghiamo tutto ciò che devi sapere sul regolamento condominiale: quando è obbligatorio, chi lo redige, cosa può contenere e, soprattutto, cosa non può prevedere.


Quando è Obbligatorio il Regolamento Condominiale

La legge prevede che il regolamento condominiale sia obbligatorio nei condomini con più di dieci unità immobiliari (art. 1138 c.c.). Al di sotto di questa soglia è facoltativo, ma il suo valore pratico rimane elevato anche nei condomini più piccoli, dove spesso i conflitti tra vicini sono più frequenti e più difficili da gestire senza regole scritte.

Nei condomini con più di dieci unità dove il regolamento non esiste, ogni condomino può chiederne la redazione all’assemblea.


La Differenza Fondamentale: Regolamento Contrattuale vs. Assembleare

Non tutti i regolamenti condominiali sono uguali. La distinzione più importante è tra regolamento contrattuale e regolamento assembleare, due tipologie con origini, forza giuridica e possibilità di modifica radicalmente diverse.

Regolamento Contrattuale

Il regolamento contrattuale è predisposto dal costruttore dell’edificio e accettato da ciascun acquirente all’atto di compravendita dell’appartamento, mediante una clausola nel rogito notarile. Questo tipo di regolamento:

  • Ha forza di contratto tra le parti che lo hanno accettato
  • Può contenere limitazioni ai diritti dei singoli proprietari che non sarebbero possibili con un regolamento assembleare (es. divieto di tenere animali domestici, divieto di affittare a studenti, divieto di esercitare attività commerciali)
  • Si trasmette automaticamente ai nuovi acquirenti, purché sia trascritto nei registri immobiliari o risulti dal rogito di compravendita
  • Per modificarlo serve l’unanimità dei condomini (o, in alcuni casi interpretati dalla giurisprudenza, la maggioranza qualificata)

Regolamento Assembleare

Il regolamento assembleare viene approvato dall’assemblea condominiale con una maggioranza qualificata (la maggioranza degli intervenuti che rappresenti almeno la metà del valore millesimale, in seconda convocazione). È più flessibile del contrattuale ma ha una forza inferiore:

  • Non può limitare i diritti individuali dei condomini sulle loro proprietà esclusive
  • Può disciplinare l’uso delle parti comuni, gli orari di utilizzo di spazi condivisi, le modalità di esecuzione dei lavori
  • Può essere modificato con le stesse maggioranze con cui è stato approvato

Cosa Deve Contenere il Regolamento Condominiale

Il contenuto del regolamento è in parte obbligatorio (per ciò che la legge prevede debba essere disciplinato) e in parte facoltativo (per le regole aggiuntive che i condomini ritengono utile stabilire).

Contenuto Obbligatorio

Il regolamento condominiale deve necessariamente disciplinare:

  • L’uso delle cose comuni e la loro destinazione d’uso
  • La ripartizione delle spese tra i condomini, con le relative tabelle millesimali allegate
  • Le norme per la tutela del decoro dell’edificio
  • Le norme per l’amministrazione del condominio

Contenuto Facoltativo ma Comune

Molti regolamenti disciplinano anche:

  • Orari di silenzio e limitazioni alle attività rumorose
  • Regole per l’utilizzo di spazi comuni (parcheggi, aree verdi, sala condominiale)
  • Modalità di smaltimento dei rifiuti e utilizzo dei cassonetti
  • Regole per la collocazione di antenne, condizionatori, tende sul balcone
  • Norme per la sostituzione dei serramenti con materiali uniformi
  • Regole per i traslochi e per i lavori negli appartamenti privati (orari, protezione delle parti comuni)
  • Utilizzo degli ascensori (es. divieto per bambini non accompagnati, limiti di carico)
  • Regole per la custodia di animali domestici nelle parti comuni

Cosa NON Può Vietare il Regolamento Condominiale

Non tutto è disciplinabile nel regolamento. Alcune previsioni, anche se presenti nel testo, sarebbero illegittime e potenzialmente nulle.

Il Divieto di Animali Domestici

Dopo la modifica dell’art. 1138 c.c. introdotta dalla Legge 76/2022, il regolamento condominiale non può vietare il possesso di animali domestici nelle unità di proprietà esclusiva. Questa norma ha reso nulle di diritto tutte le clausole regolamentari che vietavano cani e gatti negli appartamenti. Attenzione: il divieto di tenere animali nelle parti comuni (es. nelle scale o nel cortile senza guinzaglio) rimane invece legittimo.

Limitazioni ai Diritti Reali Individuali

Il regolamento assembleare non può limitare l’uso che ciascun proprietario fa del proprio appartamento, salvo che questo uso danneggi i diritti degli altri condomini o violi le norme di buona convivenza. Non può, ad esempio, vietare la locazione dell’appartamento o imporre specifiche destinazioni d’uso senza una base contrattuale.

Norme in Contrasto con la Legge

Qualsiasi clausola del regolamento che contrasti con norme di legge imperative è nulla, anche se approvata all’unanimità. Ad esempio, una clausola che stabilisse quorum deliberativi inferiori a quelli minimi previsti dal Codice Civile non avrebbe valore.


Le Tabelle Millesimali: Cosa Sono e Come Funzionano

Le tabelle millesimali sono allegati fondamentali del regolamento condominiale. Esprimono, in millesimi, il valore proporzionale di ogni unità immobiliare rispetto all’edificio nel suo complesso, calcolato su parametri oggettivi (superficie, altezza, esposizione, piano).

Le Diverse Tabelle

In un condominio possono coesistere più tabelle millesimali per scopi diversi:

  • Tabella generale di proprietà: utilizzata per la ripartizione delle spese generali e per la determinazione dei quorum assembleari
  • Tabella scale/ascensore: per la ripartizione delle spese di scale e ascensori, con criteri che tengono conto del piano
  • Tabella riscaldamento: per la ripartizione delle spese di riscaldamento centralizzato

Come Si Modificano le Tabelle Millesimali

La revisione delle tabelle millesimali è possibile in due casi: quando risultano manifestamente errate (es. errori di calcolo), con delibera assembleare a maggioranza ordinaria; quando sono cambiate le condizioni che hanno portato alla loro formazione (es. sopraelevazioni, frazionamenti, incorporazioni), anch’essa con delibera a maggioranza ordinaria. La revisione non richiede l’unanimità, contrariamente a quanto spesso si ritiene.


Come Si Modifica il Regolamento Condominiale

Il procedimento di modifica del regolamento dipende dal suo tipo.

Modifica del Regolamento Assembleare

Richiede una delibera assembleare con la stessa maggioranza necessaria per approvarlo: maggioranza degli intervenuti che rappresenti almeno la metà del valore millesimale in prima convocazione, un terzo in seconda. Non è necessaria l’unanimità, salvo per le clausole che incidono sui diritti individuali.

Modifica del Regolamento Contrattuale

Questo è il nodo più complesso. La giurisprudenza prevalente richiede l’unanimità per modificare le clausole del regolamento contrattuale che limitano i diritti individuali dei condomini. Per le clausole puramente regolamentari (uso delle parti comuni, orari, ecc.) può essere sufficiente una maggioranza qualificata.


Cosa Fare se il Regolamento Viene Violato

La violazione del regolamento condominiale non è una questione informale. Il condominio e l’amministratore hanno strumenti concreti per intervenire.

Poteri dell’Amministratore

L’amministratore può e deve intervenire per far cessare le violazioni del regolamento: diffidare il condomino trasgressore con comunicazione scritta, applicare le eventuali sanzioni previste dal regolamento stesso (che dalla Riforma del 2012 possono arrivare fino a €800 per violazione), e — se necessario — agire in giudizio.

Azione in Giudizio

Se la violazione persiste, l’amministratore può agire in giudizio in rappresentanza del condominio per ottenere la cessazione del comportamento lesivo e il risarcimento degli eventuali danni. I singoli condomini possono agire in proprio per la tutela dei propri diritti individuali.


Il Regolamento e il Rapporto con gli Inquilini

Il regolamento condominiale si applica anche agli inquilini, non solo ai proprietari. Il proprietario che affitta il proprio appartamento è tenuto a comunicare all’inquilino le norme del regolamento e a far rispettare le regole di convivenza. In caso di violazioni compiute dall’inquilino, l’amministratore si rivolge al proprietario, che risponde nei confronti del condominio.


Il Ruolo dell’Amministratore nella Gestione del Regolamento

L’amministratore è il custode del regolamento condominiale: lo conserva, lo distribuisce ai nuovi condomini e agli inquilini, lo fa rispettare e propone eventuali aggiornamenti all’assemblea quando le norme vigenti o le esigenze del condominio cambiano.

Per sapere nel dettaglio tutti i compiti dell’amministratore, leggi il nostro articolo su cosa fa l’amministratore di condominio.

Vivenda Gestioni gestisce la documentazione condominiale di Roma e Frosinone e Ferentino con strumenti digitali che garantiscono la consultazione dei documenti in qualsiasi momento.


Domande Frequenti

Ho comprato un appartamento: come posso avere copia del regolamento?

Il regolamento deve essere consegnato dall’amministratore a ogni nuovo condomino al momento dell’ingresso nel condominio. Se non lo hai ricevuto, richiediloformalmente all’amministratore. Hai diritto a ottenerlo senza costi aggiuntivi.

Un condomino continua a violare il regolamento nonostante i solleciti: cosa posso fare?

Sollecitate l’amministratore a intervenire formalmente. Se non agisce, potete richiedere la convocazione di un’assemblea straordinaria per discutere la situazione e deliberare le azioni da intraprendere. In ultima istanza, ogni condomino leso può agire autonomamente in giudizio.

Il regolamento può vietare Airbnb e affitti brevi?

Un regolamento contrattuale — inserito nel rogito di compravendita — può prevedere limitazioni alle destinazioni d’uso degli appartamenti, incluse le locazioni turistiche di breve durata. Un regolamento assembleare non può invece vietare la locazione tradizionale o turistica senza il consenso di tutti i condomini interessati. La questione è dibattuta in giurisprudenza, con decisioni non ancora uniformi.


Il regolamento del tuo condominio è aggiornato e rispettato?
Vivenda Gestioni si occupa della corretta applicazione del regolamento condominiale e propone aggiornamenti quando necessario. Se hai bisogno di supporto nella gestione del tuo edificio a Roma, Frosinone o Ferentino, contattaci.

Contattaci per una consulenza

Vuoi sapere se il tuo condominio è gestito nel modo giusto?

Contattaci per una consulenza gratuita. Operiamo a Roma, Frosinone e Ferentino.

Condividi su:

Roma (RM)

Ferentino (FR)

La tua esperienza

Richiedi un Preventivo